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Murales e street art, anche questa è Bologna

Scritto da CINZIA CORNO | 10.2.2014 |

Murales e street art, anche questa è BolognaBologna è la patria della buona cucina, con un centro storico meraviglioso, lunghi portici e un’antica storia che si respira ad ogni svincolo. Ma chi cerca di andare più a fondo e di scoprire aspetti nuovi e meno turistici della città rimarrà incantato nello scoprire che su numerosi edifici si possono trovare dei meravigliosi esempi di street-art. Quindi saltate in sella alla bicicletta, il mezzo preferito dei bolognesi, alla scoperta dei migliori murales che si nascondono nei quartieri di Savena e San Donato.

I murales del quartiere Savena...

Percorrendo il quartiere Savena, in via Lombardia,  su una delle facciate della scuola di Pace, compare il profilo di un uomo con gli occhiali. Osservandolo più da vicino si distinguono nettamente grovigli di persone che si arrampicano una sopra all’altra, tratto inconfondibile di Blu.

Girando attorno all’edificio si possono scorgere altre bellissime opere, come quella firmata Ericailcane, con due figure con il volto animalesco che identificano il suo stile, e la colorata creazione di Dado, Draw e Mambo, nella quale si leggono le firme degli artisti. È stato il Comune a commissionare questo lavoro ai graffitisti. Sono stati preparati dei bozzetti, proiettati poi di notte sui muri per simulare il risultato finale.

 

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Una zona ricca di opere della street art è sicuramente il Ponte di Via Libia dove si possono ammirare murales di ogni tipo. Muri del ponte, edifici abbandonati e vicini centri sportivi pullulano di scritte colorate e disegni originali. Le mura hanno accolto l’estro e la creatività di artisti del calibro di Dado, Rusty, Reso e Benjamin Stoop. Anche la stazione di San Lazzaro di Savena è stata completamente affrescata e sfoggia sulle pareti opere di Rusty e Draw. Poco più in là, nella biblioteca Ginzburg si trovano altri murales di Dado e Draw.

… i murales del quartiere San Donato…

Sul ponte di San Donato i passanti sono accompagnati da un lunghissimo murales, opera della collaborazione tra Joys, Dado e Mambo. E ancora, degna conclusione viene data dal ponte di via Stalingrado in zona San Donato e dalle vicine vie, arricchite da  numerose opere più o meno recenti. All’angolo tra via Zago e Via Gandusio si trova di nuovo un graffito firmato Blu.

 

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… e tanti altri

Ma non finisce qui… spingendosi anche in altre zone, come zona Bolognina e via Stalingrado si trovano altre meravigliose opere di cui vi offriamo una carrellata fotografica qui sotto.

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Degno di nota è il murales di cui sotto raffigurante un grosso albero stilizzato, ai cui lati campeggiano una pietra e una foglia. Si tratta del primo murales che depura l’aria. L’albero si trova al civico 32 di via dello Scalo ed è stato realizzato da Andreco, artista e ingegnere ambientale. Sono state utilizzate vernici fotocatalitiche di ultima generazione, che attraverso l’effetto catalizzatore di molecole metalliche naturali riescono a depurare l’atmosfera da elementi tossici come il monossido d’azoto, prodotto dai gas di scarico delle auto.

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Bologna è davvero uno scrigno ricco di storia e di arte, nelle forme più diverse ed impensabili. La street art è sicuramente una di queste, talvolta incompresa, talvolta scambiata per vandalismo, ma in grado di affascinare e di far parlare di sé, nel bene e nel male.

(Le foto dei collage sono di Francesca Renni e Nicola Giardino)

Cinzia Corno
Scritto da Cinzia Corno Cinzia Corno
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