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Pasqua a Firenze tra Scoppio del Carro, parchi e mangiate

Scritto da ALESSANDRO BERTINI | 5.3.2015 |
Pasqua a Firenze tra Scoppio del Carro, parchi e mangiate

Pasqua è la classica festività che mette in imbarazzo tutti coloro che per qualsiasi motivo rimangono a casa o si trovano in visita in una città italiana: i musei sono generalmente chiusi come ovviamente lo sono i negozi, non ci sono eventi particolari a cui assistere... in altre parole è una giornata in cui non abbondano le idee e le occasioni per divertirsi o per trascorrerla in modo memorabile.

A Firenze non è così! La Pasqua si festeggia alla grande! Se leggete questo articolo fino alla fine troverete un programma perfetto (si spera), pronto per farvi passare una giornata intesa e meravigliosa, dal mattino alla sera, nella città più bella del mondo!

duomo Firenze

Come stavo dicendo? A Firenze la Pasqua si festeggia alla grande! Si celebra infatti lo Scoppio del Carro, uno dei riti più antichi della città oltre che una delle tradizioni più sentite e amate dai fiorentini. L'appuntamento è storicamente fissato alle 11 del mattino in piazza Santa Maria del Fiore, davanti al Duomo, ma la cerimonia inizia un paio d'ore prima con la partenza del Brindellone dal deposito in cui viene custodito per tutto l'anno (visitabile al pubblico) in via il Prato.

Il carro del fuoco, chiamato affettuosamente "Brindellone" (un nomignolo che i fiorentini attribuiscono alle persone alte e un po' sgraziate), viene trainato da possenti coppie di buoi e si dirige sul sagrato tra il Duomo e il Battistero, in processione, seguito da uno stuolo di figuranti e sbandieratori del calcio storico.

Contemporaneamente un altro corteo capeggiato dal Gonfalone di Firenze preleva le tre sacre pietre focaie dalla chiesa di Santa Maria degli Apostoli e le trasferisce nel Duomo. A questo punto avviene lo Scoppio del Carro e il volo della Colombina! Per capirne il significato però devo purtroppo tediarvi un altro po'...

La cerimonia dell'offerta del fuoco pasquale ha origini antichissime e veniva svolta ogni anno il giorno della Resurrezione di Cristo in piazza del Duomo. L'impresa del fiorentino Pazzino de'Pazzi, che per primo pose la bandiera dei Crociati sulle mura di Gerusalemme il giorno in cui venne espugnata (15 luglio 1099), arricchì il rito con lo Scoppio del Carro e lo spostamento delle sacre reliquie provenienti dal Santo Sepolcro, che Pazzino ricevette in dono dal condottiero Goffredo di Buglione in segno di riconoscenza per l'alto valore.

Tutto chiaro?

Firenze arno

Beh, la storia è abbastanza lunga e come detto risale ai tempi della prima Crociata. Non tutti la conoscono ma tutti sanno quel che succede alle 11 in punto: una colombina meccanica all'interno del Battistero viene azionata e percorre il binario che la collega al carro del Brindellone, azionando il sistema di fuochi artificiali; dopo aver appiccato l'incendio, la colombina fa ritorno al punto di partenza. Almeno si spera, perchè se non ci sono problemi e il viaggio A/R ha esito positivo, viene considerato di buon auspicio per il raccolto e il folto pubblico può esultare.

Vi ho incuriosito almeno un po'? Se andate a vedere lo Scoppio del Carro ricordatevi solo di recarvi in piazza del Duomo o sul percorso del Brindellone (da Porta al Prato al Duomo) con diverse ore di anticipo rispetto all'orario. Frotte di turisti agguerritissimi stazionano nei luoghi più gettonati fin dal prime ore del mattino!

Per chi ha già assistito alla cerimonia e volesse vedere come si festeggia lo Scoppio del Carro in provincia, vi ricordo che un rito analogo si svolge anche a Greve in Chianti e a Rufina.

E DOPO LO SCOPPIO DEL CARRO?

Per chi resta in città si potrebbero delineare due scenari per il pranzo:

A) un ristorante del centro, ad esempio la Buca dell'Orafo o un altro dei 5 consigliati da Simona dove mangiare la vera bistecca alla fiorentina (in alternativa potreste dare un'occhiata alle offerte sui ristoranti di Firenze, c'è sempre qualcosa di allettante e... a buon mercato!)

firenze cibo

B) un picnic al Parco delle Cascine o allo Stato Libero dei Renai! I due polmoni verdi di Firenze e della sua immediata periferia non sono solo tra i posti preferiti da chi fa jogging. L'importante è non scordarsi di portarsi dietro un pallone e le cibarie per uno spuntino: le classiche uova (sode) benedette, quelle al cioccolato e l'immancabile colomba!

Chi invece ha assistito allo Scoppio del Carro a Greve in Chianti o Rufina potrebbe spostarsi nel primo caso all'ottima Locanda di Pietracupa, in via Madonna di Pietracupa 31 a San Donato in Poggio (nel comune di Tavarnelle Val di Pesa, 18 km da Greve in Chianti) oppure al ristorante I Locandieri in via Piave 14 a Rufina, per un pranzo a base di pesce.

Altre idee per trascorrere il pomeriggio di Pasqua a Firenze? Ve ne fornisco un paio:

1. visitare una delle ville o parchi medicei della provincia di Firenze che sono entrati nel patrimonio dell'Unesco. Se il sole splende vi consiglio ad esempio di andare al Parco Mediceo Villa Demidoff di Pratolino, nel comune di Vaglia (13 km da Firenze) che è aperto dal venerdi al sabato da aprile ad ottobre (a Pasqua dalle 10 alle 19). Altre ville medicee aperte a Pasqua sono quella di Poggio a Caiano, della Petraia, di Castello e Cerreto Guidi.

fiesole

2. Una passeggiata a Fiesole

Arrivate a Piazza Mino, nel cuore del piccolo comune adagiato sui colli fiorentini, e prendete a piedi l'erta che conduce al Convento di San Francesco. In cima troverete pace, tranquillità e un magnifico panorama su Firenze. Al ritorno potreste anche fare una visita al Teatro Romano.

Ovviamente non posso non chiedervi: voi come la trascorrerete la Pasqua fiorentina? A vedere il Carro o da qualche altra parte, magari programmando la Pasquetta?

(Foto di lars20070, ChrisYunker, MojoBaron, BazzaDaRambler, izarbeltza)

Girovagate
Scritto da Alessandro Bertini Girovagate
Alessandro Bertini, 100% fiorentino di provincia e fiero di esserlo, impulsivo e riflessivo, brontolone ma versatile e pronto a farsi in due quando serve. Quando non è in giro cerca di placare la sua viscerale passione per i viaggi scrivendo qui e sul suo travel blog, Girovagate.

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