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Posillipo, il quartiere di Napoli che guarda il mare

Scritto da MENA SANTORO | 17.2.2014 |

Posillipo, il quartiere di Napoli che guarda il mare“Napule e’ mille culure,

Napule e’ ‘na cammenata

dint’ e viche mmiezo all’ate

Napule e’ tutto nu suonno

e ‘a sape tutt’ ‘o munno”.

Proprio così! Chi non conosce Napoli? Vivere nella città partenopea significa svegliarsi al mattino con l’odore del caffè e una sfogliatella calda da gustare; passeggiare sul lungomare di Via Caracciolo lasciandosi inebriare dalla bellezza di panorami mozzafiato, scegliere tra migliaia di posti diversi da visitare e sapere che forse non riuscirai mai ad ammirarli tutti.  Napoli è una città da scoprire, non servono guide o mappe: i luoghi più belli sono quelli scoperti per caso, perdendosi tra i “vic e vicariell”.

Basti pensare a Posillipo, uno dei luoghi più romantici della città: un angolo incantato con ville sontuose che costeggiano il mare e le discese che conducono a piccole baie per godersi un po’ di relax “lontani” dal mondo.

Luogo antico ma non molto conosciuto, perché non compreso tra i classici tour di chi visita la città (castelli, Napoli Sotterranea, Spaccanapoli, la città antica), il Parco sommerso di Gaiola è una piccola area marina protetta di 42 ettari di mare che circonda le Isole della Gaiola nel golfo di Napoli e si estende dal Borgo di Marechiaro alla Baia di Trentaremi. A pochi passi dal centro, si raggiunge a piedi partendo da Capo Posillipo.

Il martedì, giovedì e sabato vengono organizzate visite guidate, laboratori didattici, snorkeling e gite in barca per esplorare i suoi fondali. Tra gli scogli di tufo giallo vivono saraghi, sardelle e guarracini che nuotano tra margherite di mare e gorgonie gialle. Vi garantisco che ne vale la pena!

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Qui non troverete né bar né ristoranti, ma solo mare e panorama da togliere il fiato ma per pranzare o cenare vi basta raggiungere Marechiaro e prenotare presso il ristorante Da Cicciotto, dove mangiare specialità a base di pesce, e vi innamorerete sotto la luna, a suon di mandolino.

Percorrendo una lunga gradinata potete raggiungere una piccola insenatura con le barche dei pescatori come sfondo e la cosiddetta "Fenestrella" (Finestrella): la leggenda narra che il poeta e scrittore napoletano Salvatore di Giacomo, vedendo una piccola finestra sul cui davanzale c'era un garofano, ebbe l'ispirazione per una delle sue opere più rinomate,  la canzone “Marechiare”. La finestra esiste tutt’oggi, così come il garofano fresco sul davanzale ed una lapide di marmo in memoria dell’artista con su inciso il testo della canzone.

E come non citare la Baia di Trentaremi: sarò passata tante di quelle volte in Via Coroglio ma mai mi ero addentrata in quell’ingresso che conduce allo splendido Parco Archeologico del Pausilypon (che significa riposo dagli affanni) e alle grotte di Seiano, una galleria artificiale lunga circa 770 metri. Scavata in epoca romana nella pietra tufacea di Posillipo, congiunge la piana di Bagnoli con il Parco della Gaiola, passando appunto per la Baia di Trentaremi.

Volete ammirare Napoli dall'alto in tutto il suo splendore? Il Parco Virgiliano (o Parco della Rimembranza) è uno dei punti strategici da cui ammirare il Golfo partenopeo grazie alle meravigliose terrazze panoramiche che lo caratterizzano. Il parco è uno dei luoghi più suggestivi della città; l’antica tradizione vuole che il poeta Virgilio fosse stato sepolto proprio qui, anche se non esistono elementi fondati.

Napoli è tutta da scoprire anche per noi che ci viviamo, non trovate?

Mena Santoro
Scritto da Mena Santoro Mena Santoro
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