Bologna "la rossa" deve gran parte del suo fermento culturale, che ne fa una delle città in prima linea nel dibattito socio-politico italiano, all'ambiente universitario e ai movimenti giovanili. Una lunga tradizione affonda le sue radici nelle esperienze libertarie di fine anni Settanta. La Bologna antagonista della contestazione e di Radio Alice, immortalata sapientemente dal fumettista Andrea Pazienza, ha continuato a vivere dei suoi fasti anarchici e ribelli per tutto il corso degli anni Ottanta e Novanta. Numerosi locali e centri sociali destinati a restare nella leggenda hanno aperto i battenti durante quei decenni nel capoluogo emiliano. Con loro, si è creata una corrente creativa trasversale a tanti settori, che ha fatto di Bologna una città artistica all'avanguardia. Tra gli ambienti tuttora in attività, il Covo Club è un locale che ospita concerti punk e rock della scena alternativa internazionale.

Con gli studi di piercing e tattoo Bologna si riscopre creativa

Sebbene gli anni del movimento studentesco siano ormai lontani, Bologna resta un punto di riferimento in Italia per le sottoculture pop e dimostra un'indole più che mai ricettiva alle nuove tendenze provenienti dall'estero, fornendo un laboratorio sperimentale a iniziative di stampo culturale e sociale sempre interessanti. Lo dimostra l'agenda fittissima di eventi e divertimento, che conferma la popolarità della città delle Torri tra i giovani d'Italia e non solo. Meta di trasferimenti massicci in vista del periodo universitario, la Bologna dell'Alma Mater Studiorum - l'ateneo più antico d'Europa - e del DAMS accoglie sotto i suoi portici schiere di ragazzi dal look trasgressivo e urban style, che trovano nei tatuaggi e nei piercing un emblema del proprio spirito libero e creativo.

Piazza Verdi e dintorni

In materia di tattoo Bologna non ha nulla da invidiare ad ambienti metropolitani di maggiore estensione. Provinciale nella conformazione del territorio, ma viva e pulsante quanto una grande metropoli, Bologna presenta studi di tattoo, specialmente intorno alla sede universitaria di via Zamboni, cuore pulsante del popolo giovane e alternativo, dove professionisti del settore offrono un servizio certificato, nel rispetto delle più stringenti norme igieniche e con un'attenzione al nuovo e all'inconsueto che soddisfa i più eccentrici dandy ed esteti. Nel 2016, la città tornerà ad ospitare presso l'Unipol Arena il Tattoo Expo, un festival dedicato alla body art che vedrà la partecipazione di artisti da tutto il mondo.

Non solo tribali: lasciati ispirare

Simbolo antichissimo, riscontrato in diverse civiltà remote, il tatuaggio si è imposto come una moda dilagante, che dalle fasce di reietti della società - galeotti, prostitute, liberi pensatori - ha raggiunto i piani alti del jet set. Scritte, ideogrammi, motivi floreali, uccelli simbolici, tatuaggi colorati e tribali in motivi etnici sono soltanto alcune delle possibilità che i migliori tatuatori bolognesi mettono a disposizione nei loro studi. Le tendenze più recenti si fondano su grafiche essenziali, geometriche e curvilinee, con accenti colorati su tattoo a inchiostro nero.

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