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Spettacoli Teatrali a Roma

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Coupon per il teatro a Roma: alcuni consigli prima di prenotare

Sia che ami la commedia e la tragedia, sia che ti divertano i musical, le offerte per il teatro a Roma sono moltissime e tutte a prezzi convenienti. Sbircia i nostri coupon, che sono rivolti ai singoli, alle coppie ma anche alle famiglie con bambini. Dai un'occhiata!

Quali sono i teatri storici a Roma?

La città che accoglie il Colosseo ha sempre avuto una grande tradizione in termini di intrattenimento e ancora oggi ci sono sale storiche che continuano ad accogliere spettatori con le loro proposte e a fare offerte per il teatro a Roma. Ad esempio, il teatro Brancaccio, che si trova in via Merulana, tra i quartieri san Giovanni ed Esquilino oppure il Teatro Sistina, che sorge nel centro della città, tra Piazza Barberini e Piazza di Spagna. Nato come teatro e cinema negli anni Quaranta, adesso ospita solo spettacoli teatrali di richiamo. Esiste anche un teatro, chiamato The Globe, che riproduce il modello di quello Shakespeariano e spesso ospita commedie e drammi del Bardo. Sono questi solo alcuni esempi per spiegare l'ampiezza delle offerte per il teatro a Roma.

Come ottenere sconti sui biglietti a Roma?

Alcuni spettacoli di teatro a Roma possono avere costi significativi e questo potrebbe creare problemi, soprattutto se si acquista per una coppia o una famiglia. Per questo conviene non farsi scappare una visita su Groupon per trovare le migliori offerte. Ci sono coupon per il teatro a Roma con sconti fino al 70%, ma anche promozioni per pacchetti che comprendono la cena e la rappresentazione. Spesso si tratta di proposte adatte solo agli adulti, altre volte di testi che vanno benissimo anche per i bambini. Così a buon prezzo è possibile regalare alla propria famiglia una serata di festa e di divertimento senza muoversi nemmeno troppo da casa. Gli sconti sono infatti disponibili su:

  • Spettacoli adatti a tutta la famiglia;
  • Spettacoli di musica, musical e addirittura concerti;
  • Spettacoli pomeridiani e serali.

Si trovano coupon per il teatro a Roma adatti ai bambini?

Nella Capitale l'attenzione alle famiglie è alta, soprattutto quando i genitori desiderano qualcosa di più in termini di educazione e di sviluppo culturale dei figli. E anche le offerte per il teatro a Roma si adeguano. Ad esempio, esiste un teatro che propone spettacoli pensati solo per i piccoli, che divertono anche la famiglia. È il San Carlino, un luogo speciale dove attori, burattini, musicisti e burattini si divertono in scena insieme alle maschere della commedia dell'arte e travolgono con il loro entusiasmo anche gli spettatori. Svelando un mondo di incanti ed emozioni, dove la fantasia diventa protagonista assoluta. Uno spazio di sogno, ma non l'unico visto che in programma nella Città Eterna ci sono commedie e spettacoli di acrobazia e circo anche in diversi altri spazi.

Esistono quartieri dedicati specificamente al teatro a Roma?

Secondo una ricerca pubblicata di recente, esistono almeno duecento sale dove trovare uno spettacolo teatrale a Roma. Alcuni luoghi sono storici, altri appena creati; qualcuno fatica ad arrivare a fine anno, in altri per prenotare si finisce in lista d'attesa. La cosa divertente è che queste sale sono disperse un po' in tutti i quartieri della città. Con un duplice vantaggio. Da un lato puoi quasi sempre trovare qualche proposta vicina a casa; dall'altro per raggiungere la sala dove hai prenotato il biglietto, a volte sei costretto a spostarti parecchio e puoi cogliere l'occasione per scoprire un'area nuova della tua città, dove magari puoi fermarti per un drink dopo lo spettacolo o per una cena prima di entrare in sala. Acchiappando qualche altro sconto con Groupon.

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Suggestioni da Brera, un quartiere che non è solo Accademia

Spesso la si sente nominare come “quartiere degli artisti”. La zona di Brera è quella compresa tra via Pontaccio e via Monte di Pietà, in un quadrilatero che regala alcune delle strade più pittoresche di Milano dove perdersi in tour a piedi che non possono essere solo turistici. Perché Brera va (ri)scoperta anche dai milanesi.

Quartiere degli artisti innanzitutto perché è proprio qui che nell’epoca successiva alla Seconda Guerra Mondiale si ritrovavano intellettuali ed artisti, appunto, ma quartiere degli artisti anche perché in questa zona si trova la Pinacoteca di Brera, con l’Accademia e la Biblioteca Nazionale.

Brera Milano

La Pinacoteca venne progettata dall’architetto Piermarini, all’interno di un convento trecentesco, e fin qui la cosa è nota a tutti; quello che si conosce forse un po’ meno, e che mi ha incuriosita non poco, sono le strane connessioni che aleggiano in questo quartiere, ma forse sono io quella cui piace esagerare con i collegamento strani!

Ditemelo voi.

Dicevamo Piermarini, ovvero l’architetto che ha progettato anche la celeberrima Scala, affacciata sull’omonima piazza, che ci riconduce ad una suggestione che parte proprio dal quartiere di Brera, conosciuta anche come “il sogno di Mezzanotte”, dove Mezzanotte non è un orario, ma un altro architetto, quello che ha progettato il palazzo della Borsa. Ma non perdiamoci.

A Mezzanotte capita di sognare una figura che si aggira nottetempo per la città e che lo invita a seguirlo: i due finiscono nella chiesa di San Marco (non a Venezia, siamo in Brera anche nel sogno), precisamente nella sagrestia. Mezzanotte si avvicina ad un quadro e la figura, chiamiamola così ora che siamo in confidenza, alza la cornice scoprendo una sequenza numerica.

Quartiere Brera Milano

Mezzanotte si agita e si sveglia, e il giorno dopo decide di andare a vedere se quello che ha sognato esiste anche nella realtà: scopre così che i tre numeri visti con gli occhi del sonno esistono veramente. Decide di chiuderla lì, secondo me pure un po’ sgomento.

Lui la chiude, ma i numeri escono al lotto (e chissà che improperi il Piermarini), così il nostro architetto si sfoga raccontando la storia agli amici, increduli. In casi del genere non c’è che da toccar con mano ed è proprio quello che fa la comitiva, se non che, una volta sul luogo del misfatto, di numeri non se ne vedono: la tela è immacolata. Il quadro raffigurava Tommaso Marino, il signore dell’omonimo palazzo in Piazza della Scala, ed è per questo che mi è scattata l’associazione.

Ok, ho capito, mi starete dando della pazza e non avete tutti i torti.

Questo però è solo un esempio, perché la chiesa di San Marco è un ricettacolo di leggende e suggestioni: qui dentro esiste un affresco dei primi del Trecento che rappresenta quello che molti chiamano Tarantasio, un drago che alla morte di Sant’Ambrogio avrebbe preso d’assedio i milanesi.

La fine di Tarantasio è piuttosto controversa, ma tra le possibilità più accreditate lo vediamo cadere vittima del nobile Umberto Visconti, che preso il coraggio di affrontarlo, lo uccide; a Tarantasio quindi l’onore di finire nello stemma della famiglia viscontea (anche se le sembianze parrebbero più quelle di un biscione), con un bambino in bocca: ricorda niente questa rappresentazione?

C’è poi chi dice che il famoso Biscione sia un simbolo massonico, ma qui non è il caso di scoperchiare questo vaso di Pandora.

Quindi, per tutti quelli che vogliono fare un giro a Brera, imperdibile la chiesa di San Marco!

San Marco Brera

Oltre ovviamente all’immancabile visita alla Pinacoteca, dove personalmente non smetto mai di rimanere affascinata dalle incredibili prospettive che aleggiano attorno al Cristo Morto del Mantegna, giusto per citare una delle opere che abitano queste sale.

Non dimenticate poi di perdervi tra le vie e di guardarvi attorno: ogni portone può racchiudere una piccola sorpresa di cui meravigliarsi, ed è bello passeggiare sui ciottoli insieme alla sensazione di essere altrove.

Sono tutte vie da percorrere con calma e magari con lo sguardo all’insù, pronto a cogliere ogni dettaglio: via Borgonuovo, ma anche via Fiori Chiari e via Fiori Oscuri. A proposito: sapete il perché di questo nome floreale? Pare sia un lascito della fantasia che disegnava le tendine dei bordelli del quartiere: una zona a luci rosse decisamente... bucolica!

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