Sperimentare nuovi sapori è sempre un'esperienza che arricchisce ma, a volte, si sente proprio il bisogno delle ricette della cucina nostrana, non a torto annoverata tra le migliori al mondo. Ogni regione dà il suo contributo alla gloriosa tradizione enogastronomica tricolore grazie a materie prime d'eccellenza uniche ed invidiate in tutto il mondo. A Torino i ristoranti italiani dedicati a far conoscere le bontà sparse per i quattro angoli del Bel Paese, con un occhio di riguardo per il Piemonte, non mancano: dalle taverne religiosamente fedeli alle ricette canoniche dei piatti più famosi dello Stivale fino ai locali che osano inusuali e creative reinterpretazioni, se ami il cibo made in Italy, a Torino hai davvero solo l'imbarazzo della scelta. Non sarà un caso se è proprio in Piemonte che è nata la filosofia dello slowfood.

Se si parla di ristoranti italiani Torino ha molto da dire

Nell'ambito dell'enogastronomia italiana, Torino parla mille dialetti: tra le vie della prima capitale d'Italia puoi gustare un'ottima pasta alla Norma o il maialino sardo, dei fragranti arrosticini abruzzesi o dei croccanti carciofi alla Giudia, le polpette con i maritati o il baccalà alla vicentina. Naturalmente, tra i ristoranti italiani Torino riserva un posto d'onore a quelli che celebrano le prelibate tradizioni piemontesi, che fanno riferimento all'antica tradizione culinaria locale e regionale e che sono tutte da assaggiare, dall'antipasto al dolce.

Tavolo con vista: in collina, in riva al Po o nel centro storico

Spesso nei ristoranti italiani di Torino il piacere non passa soltanto attraverso il palato. Sono molte le location particolari, perfette per una cena romantica a lume di candela: si va dai ristoranti situati in collina, con vista sulle luci della città, a quelli che si affacciano sul Po, fino a quelli che costellano le viuzze del centro storico in zone pittoresche come il Quadrilatero Romano. Lo spettacolo per gli occhi prosegue nel piatto, grazie alle straordinarie proposte dei tanti chef di prima categoria che giocano a reinventare creativamente la tradizione, guadagnandosi un posto nelle ambite e prestigiose pagine della guida Michelin come Matteo Baronetto, già braccio destro di Carlo Cracco, e Marcello Trentini.

Torino capitale gourmand della cucina italiana e non solo

Un viaggio a Torino non può dirsi completo senza una tappa in uno dei suoi tanti ristoranti italiani: in particolare, è vivamente consigliato ai turisti di non partire dalla città della Mole Antonelliana senza avere assaggiato alcune tipicità locali come la prelibata tagliata di fassone al coltello, gli irresistibili antipasti misti con tomini e acciughe al verde, il vitello tonnato e gli agnolotti al ragù o al sugo d'arrosto. Chi ha già avuto modo di deliziarsi con il meglio dell'enogastronomia nostrana ed è alla ricerca di sapori esotici, Torino non delude neppure su questo fronte ed è possibile fare il giro del mondo in ottanta ristoranti diversi senza spostarsi dal capoluogo piemontese.

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