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Arancina o arancino: storia di una delizia della rosticceria siciliana

Scritto da Francesca Spanò | 6 lug 2016

Il nome cambia tra la parte occidentale e orientale della Trinacria ma, tra diversi ripieni, tradizionali o bizzarri, resta un simbolo della cucina locale.

arancini

Al burro o alla carne, con tritato e piselli. Sono questi i condimenti tipici di una delle proposte più interessanti della rosticceria siciliana, nota sotto il nome di arancina. No, il termine usato non è affatto un errore. Internet, la tv e i giornali hanno resto famoso il delizioso alimento con il termine di arancino, ma questo è utilizzato nella parte orientale della Trinacria, in particolare nel catanese. Diverso è il discorso per il capoluogo e, del resto, di recente anche l’Accademia della Crusca si è schierata a favore della declinazione al femminile del prodotto locale.

Perché arancina?

Semplice, perché deriverebbe dall’arancia alla quale vagamente assomiglia, nonostante abbia un sapore totalmente differente ed una preparazione ben più laboriosa, frutto delle esperienti mani dei cuochi locali. Ma resta un simbolo del Made in Sicily. Tra quelle che si gustano a Palermo e quelle di Messina o Catania la differenza sta pure nella forma. In linea generale, nel capoluogo le arancine sono più arrotondate, mentre altrove sono a punta.

arancine

Leggende e miti intorno all’arancina

Si dice che la sua preparazione non sia mai stata frutto del lavoro di esperienti massaie, ma nacque invece per caso e grazie ad un emiro arabo. Lo stesso che avrebbe inventato un ottimo timballo di riso, al quale poi fu data una forma meno convenzionale. Nulla però di storico che ne confermi il racconto.

Potrebbe, invece, trattarsi di una felice intuizione sempre di matrice araba, per rendere più comoda l’assunzione del riso lessato con il condimento. Un modo più semplice insomma di portare tutto in bocca in un composto già amalgamato. Una sorta di supplì che comunque non ha origini antichissime. Nessuna traccia di questa parola si trova nei vocabolari isolani del Settecento e Ottocento, mentre invece si legge della sua esistenza quasi agli albori del Novecento.

La preparazione

Dopo aver lessato il riso, questo viene farcito con ragù, piselli e caciocavallo o con burro e pezzi di prosciutto e formaggio o con verdure. Oggi ne esistono varianti diverse, persino con salmone. Alla fine, si passa all’impanatura e alla frittura. Quando la palla assume un colore dorato, è pronta.

A Palermo e Catania, spesso il riso viene arricchito di zafferano, per regalargli la tipica colorazione arancio.

preparazione arancina

Le origini del piatto

Pure su questo punto storia e tradizioni si confondono. Si ipotizza che, partendo dagli ingredienti scelti, il piatto possa essere stato almeno abbozzato già nell’alto Medioevo. Questo grazie alla presenza dello zafferano e quindi se ne suppone una origine musulmana. Grazie a questa origine, infatti, avrebbe preso piede l’abitudine di unire riso, erbe e carne. Vero è comunque che la scelta di farne largo uso il 13 dicembre, nel giorno di Santa Lucia, apre la strada pure ad altre interpretazioni. In ogni caso, ogni città tende a reclamarne la paternità e tutt’oggi sui social network, la battaglia continua e assume spesso toni accesi.

Di sicuro l’arancina (o arancino per chi preferisce) è diventata famosa pure nel cinema e nella letteratura, con la sua accezione maschile. Come dimenticare, per esempio, Montalbano?

Le ricette più famose 

- Al ragù di carne, il più diffuso

- Con burro e prosciutto e spesso besciamella

- Spinaci e mozzarella

- “Alla norma” (nel catanese) con melanzane

- Al pistacchio di Bronte

Dove mangiare le arancine a Palermo e provincia, gli indirizzi più famosi

  • Bar Alba, piazza Don Bosco 7, Palermo
  • Bar Rosanero, piazzetta Porta Reale 6
  • Bar Recupero, via Malaspina 96 Palermo
  • Bar Massaro, via Ernesto Basile 26
  • Friggitoria Palumbo, via Consolare 32 Bagheria
  • Il Bacio Bar, via Mattarella 94 Bagheria
  • American Bar, via Roma 12 Altavilla Milicia
  • Bar Bellevue, Via Loreto 2 Altavilla Milicia
  • Lia Bar, via Roma 20 Casteldaccia

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