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Langhe, 5 piole imperdibili dove andare a mangiare

Scritto da MARGHERITA GIAMPICCOLO | 21.7.2014 |
Langhe, 5 piole imperdibili dove andare a mangiare

Signore e signori, rullino i tamburi, suonino le trombe, si battano le mani: le Langhe sono diventate ufficialmente patrimonio dell'Unesco! Ma soprattutto, venga aperta una bottiglia (ma anche due o tre) del miglior Barbaresco e le pance si facciano capanna, perché le Langhe sono, sì, colline meravigliose, vitigni a perdita d'occhio e noccioleti, ma anche la patria dell'enogastronomia, la culla dei vini migliori e di eccellenze gastronomiche. E quando si tratta di festeggiare, non c'è modo migliore che farlo seduti a tavola!

Vi ho già parlato di alcuni dei ristoranti stellati di questa zona, locali eleganti dove vivere una vera esperienza gastronomica e dove spesso il conto può essere astronomico (beh, certo, se ordinate un Barolo del '71...), ma se volete mangiare bene, in abbondanza, senza il timore che il Bancomat vi venga rifiutato, la piola è quello che fa per voi. Cos'è la piola?

Cosa sono le piole?

Ma sono le vecchie e care trattorie, perdindirindina! Non solo luoghi rassicuranti con le tovaglie a scacchi, dove ha più importanza la sostanza che la forma, ma anche locali molto carini dove portare la propria bella per una cenetta romantica. Ne ho selezionati alcuni, dalle caratteristiche diverse, ma con la cosa più importante in comune: mangiare bene e spendere poco. 

Osteria Pace Piola

• Osteria della pace, Via Bertero, 10 S. Vittoria d'Alba (Cn)

Nel centro storico di Santa Vittoria, un locale curato e informale, con la Signora Maria Luisa ai fornelli e il figlio in sala. Insalata russa, vitello tonnato, battuta di Fassona, flan di verdure squisiti, agnolotti o tajarin fatti in casa abbondanti e gustosi, secondi di carne e dolci della tradizione, con vino e caffè, conto sui €30,00.

Le case della Saracca, Via Cavour, 5 Monforte d'Alba (Cn)

Un locale pazzesco: una casa medievale trasformata in tante sale e salette che si sviluppano in altezza, tra scale di acciaio e trasparenze. Più un'enoteca che un ristorante, ma potrete gustare i piatti tipici appollaiati su una bifora, accompagnati dai migliori vini piemontesi. Prezzo medio €35,00.

Brusalino

Agriturismo Brusalino, Borgata Brusalino, 43 Mango (Cn)

Una cascina incantevole, in mezzo ai vigneti, dove potrete anche alloggiare e trascorrere ore di relax sul bordo piscina con l'acqua a pelo delle colline. Ma soprattutto, fermatevi a rifocillarvi perché le verdure, i salumi e le nocciole sono di loro produzione, come anche il vino (ma hanno anche altre etichette) e il menù degustazione composto da 3 antipasti, un primo, un secondo con contorno e i dolci vi costerà € 25,00.

La Piola Alba

La Piola, Piazza Risorgimento, 4 Alba (Cn)

Alla Piola di Ceretto il menù lo si legge da una grande lavagna, i piatti sono quelli della tradizione piemontese serviti su splendide ceramiche una diversa dall'altra, i vini sono sì di Ceretto – ça va sans dire – ma anche di piccoli produttori della zona. Una sala vivace e un bel dehor con vetrata che si affaccia sul duomo di Alba. In cucina c'è Dennis Panzeri supervisionato da Enrico Crippa, che gli sta fisicamente sopra con il suo Piazza Duomo da 3 stelle. Cosa devo aggiungere ancora?! Costo medio €30,00.

• La locanda dell'oca, Piazza Cagnasso, 1/B Alba

Sulla piazza del mercato albese, un locale accogliente e ben arredato, adatto sia per una cena a due, che per un pasto tra amici. Menù ricco mi ci ficco, con particolare attenzione ai piatti piemontesi. Da provare l'hamburger langarolo: quando la materia prima è ottima, anche il piatto più semplice è da re. Carta dei vini piccola, ma sincera. Prezzo medio € 25,00.

Vi abbiamo convinti? Siete pronti ad andare nelle Langhe e lasciare i ristoranti di città?

Margherita Giampiccolo
Scritto da Margherita Giampiccolo Margherita Giampiccolo
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