Ferrara, dichiarata patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco, è una città ricca d'arte, di cultura e di storia. Medioevo e Rinascimento convivono tra gli stretti vicoli irregolari e le grandi piazze geometriche, dando vita ad un'atmosfera unica nel suo genere. Unica è anche l'esperienza gastronomica: in materia di ristoranti Ferrara, infatti, è ai massimi livelli. Il motivo di questa eccellenza risiede sicuramente nella storia: è dal 1500, infatti, da quando gli Estensi deliziavano i loro ospiti con le preparazioni dei cuochi più rinomati, che la cucina a Ferrara è una vera e propria arte.

La cucina tradizionale ferrarese

Uno dei piatti tipici della tradizione gastronomica ferrarese è, senza dubbio, il pane, anche detto "coppia ferrarese": si tratta di un pane ritorto nato nel lontano 1536, che ancora oggi è uno dei prodotti di punta dei forni e dei ristoranti cittadini. Per assaggiarlo si può fare una sosta in uno dei tanti locali, dove sarà possibile gustare anche un'altra specialità tipica: il pampepato o pampapato, un dolce la cui creazione risale al600 e si deve alle monache del Monastero del Corpus Domini che, per fare cosa gradita al Papa, inventarono questo meraviglioso zuccotto composto di cioccolato, mandorle e nocciole finissime, il tutto legato da preziose spezie e ricoperto da cioccolato fondente. La cucina di Ferrara vanta anche tantissimi altri piatti tipici locali come la salama da sugo, i cappellacci di zucca, i cappelletti ferraresi o il pasticcio di maccheroni: per assaggiarli si può scegliere tra i tanti ristoranti del centro storico, ma anche in alcuni ottimi indirizzi dislocati in vari quartieri della città e dei dintorni.

La gastronomia ferrarese: un'arte in continua evoluzione

La cucina a Ferrara è un'arte che non ha mai smesso di svilupparsi ed è per questo che la città è ricca di ristoranti specializzati in menù innovativi per palati raffinati. È proprio qui che lavora lo chef stellato Pier Luigi Di Diego che propone pietanze ispirate alla tradizione sapientemente rielaborata in una chiave più originale. Due esempi su tutti: i classici cappelletti ripieni, però, di pernice rossa con fondo al curry e datteri di palma, e i tortelli con faraona allo zabaglione di parmigiano e prosciutto croccante.

La tradizione culinaria ebraica

La presenza di una vasta comunità ebraica a Ferrara ha portato ad una contaminazione enogastronomica, verificatasi nonostante l'isolamento a cui gli ebrei furono destinati per volere del pontefice. Oggi i ristoranti e le osterie che ripropongono questi piatti si trovano nel ghetto ed è qui che si possono assaggiare gli squisiti piatti casher-ferraresi come le burriche, la minestra di farro o il polpettone di tacchino. Le burriche sono una sorta di ravioli tipici della cucina ebraica di origine turca e possono essere sia dolci che salati. Oltre ai piatti tradizionali, Ferrara offre anche tante altre opportunità per mangiare bene: ottime pizzerie, trattorie e tanti indirizzi in cui assaporare prelibate ricette provenienti da altre regioni d'Italia e dalla tradizione culinaria di molti altri Paesi del mondo.

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