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Firenze in 48 ore: dove andare e cosa vedere

Scritto da Alessandro Bertini | 30 mar 2016

firenze in 48 ore

Firenze l'è piccina
e vista da i' Piazzale
la pare una bambina
vestita a carnevale...

Eh sì, è vero quel che dice Leonardo Pieraccioni in una delle sue rare incursioni nel mondo della canzone: Firenze è piccola, fisicamente. Dall'aeroporto Amerigo Vespucci alla stazione centrale di Santa Maria Novella ci vogliono 20 minuti di bus e da quest'ultima al Duomo, in pieno centro storico, si impiegano appena 10 minuti di cammino.

Il cuore di Firenze si visita tranquillamente a piedi e le maggiori attrazioni sono concentrate nel raggio di un chilometro.

Ciononostante, se esistesse un indice in grado di misure la bellezza per metro quadrato Firenze probabilmente si troverebbe al gradino più alto del podio!

Due giorni sono appena sufficienti per vedere alcuni dei suoi tesori, quindi se avete intenzione di dedicarle un solo weekend cercate almeno di arrivarci presto al mattino e salutarla nel tardo pomeriggio! Ecco cosa si può fare e vedere a Firenze in 48 ore:

Itinerario di Firenze in 48 ore

Per coloro che non sono mai stati nella città del giglio ci sono alcune, anzi molte tappe imperdibili che non è possibile evitare. Nell'itinerario che vi propongo ho cercato di inserire delle chicche ma ovviamente i "classici" hanno avuto la precedenza su tutto.

1° GIORNO

La nostra visita fiorentina inizia alle 9 in punto, prima però vi consiglio di fare un salto per colazione allo storico bar pasticceria “Rivoire”, in piazza della Signoria. I prezzi sono salati ma la sua cioccolata calda li vale tutti.

Prima tappa, il museo degli Uffizi. Un must, un museo tra i più prestigiosi e belli del mondo che non ha certo bisogno di presentazioni. Al suo interno trovate l'Annunciazione di Leonardo da Vinci, la Primavera e la Nascita di Venere del Botticelli e tanti altri capolavori della pittura medievale e rinascimentale, da Giotto e Cimabue a Rembrandt e Caravaggio.

Considerate almeno due ore per la visita e non dimenticatevi di prenotare online il biglietto per evitare la coda!

la nascita di venere

Usciti dagli Uffizi, a poche decine di metri trovate Palazzo Vecchio. Sarebbe un peccato non vedere le sue grandi sale affrescate, in particolare il Salone dei Cinquecento o la Sala dei Gigli del Ghirlandaio, però il tempo fugge via, sarà per la prossima volta... Potete consolarvi in piazza della Signoria con la fontana del bianco Nettuno e la copia del David di Michelangelo (custodito alla Galleria dell'Accademia) ed entrando nella Loggia dei Lanzi dove stazionano il bronzeo Perseo di Benvenuto Cellini e il Ratto delle Sabine realizzato dal Giambologna.

Imboccate via dei Calzaiuoli, la via dello struscio, date un'occhiata almeno dall'esterno alle statue che adornano l'esterno della Chiesa di Orsanmichele (opera di artisti del calibro di Donatello, Ghiberti e Verrocchio) e soffermatevi in piazza Santa Maria del Fiore per ammirare la grandezza e la magnificenza del Duomo!

Rapida visita al Battistero e alla sua splendida volta e ci dirigiamo verso il mercato all'aperto di San Lorenzo che si snoda tra le strade del quartiere. E' ora di pranzo e allora che ne dite di assaggiare un panino col lampredotto, tipico fiorentino? Uno degli storici venditori ambulanti lo trovate proprio qui, accanto alle bancarelle che vendono t-shirt, cappelli e souvenir. In alternativa potete andare al Nuovo Mercato Centrale coperto di cui vi abbiamo parlato qualche tempo fa, l'ideale per un pasto sfizioso per chi va un po' di fretta.

Il pomeriggio ce la prendiamo un po' più comoda e come prima visita potreste scegliere le bellissime Cappelle Medicee (imperdibili la Sacrestia Vecchia progettata dal Brunnelleschi e decorata da Donatello e la Sacrestia Nuova di Michelangelo) dove riposano quasi tutti i membri della famiglia dei Medici.

Torniamo al Duomo per rimanere estasiati al suo interno dagli affreschi del Vasari e di Zuccari del Giudizio Universale, sotto la cupola del Brunnelleschi, e ci dirigiamo verso il Ponte Vecchio passando da Piazza della Repubblica, via Calimala (dove troverete i Madonnari all'opera con i loro gessetti) e la Loggia del Mercato Nuovo dove si trova la fontana del Porcellino. Espletate il rito propiziatorio toccando il muso del cinghialotto (si dice che chi lo faccia poi ritornerà a Firenze) e godetevi passo dopo passo uno dei simboli della città, il Ponte Vecchio, l'unico che senza interruzione dal 1345 collega le due rive dell'Arno.

ponte vecchio firenze

Se indirizzate lo sguardo sopra le botteghe degli orafi incrocerete il celebre Corridoio Vasariano, che unisce il Palazzo Vecchio al Palazzo Pitti, un tempo rispettivamente "casa e ufficio" della famiglia dei Medici.

Seguendo il cosiddetto "”percorso del principe" arriverete in Piazza Pitti. Se la giornata è bella potete prendervi un'ora (o anche due!) per fare una passeggiata nel Giardino di Boboli (ho esaurito gli aggettivi, scegliete voi un sinonimo di "bellissimo", "favoloso" o "magnifico"), tra viali alberati, laghetti, piccoli labirinti di siepi e statue.

La giornata è stata impegnativa e una cenetta è la degna conclusione. Da Palazzo Pitti vi consiglio di spostarvi nel quartiere di Santo Spirito, una delle anime più genuine della città. Nella piazza omonima trovate tanti buoni posti dove mangiare piatti tipici toscani e trascorrere la serata.

2° GIORNO

Il secondo giorno potreste dirigervi subito alla chiesa di Santa Maria Novella, tanto bella fuori (con la sua facciata in marmo bianco) quanto dentro (la Cappella Tornabuoni, la Trinità del Masaccio e il Crocifisso di Cimabue sono solo tre delle perle che nasconde).

Dopo un'ora/un'ora e 30' di visita andate all'Officina Profumo, in via della Scala 16, la più antica farmacia del mondo ancora in funzione! Nelle sale, ad accesso gratuito, trovate anche gli antichi strumenti e i prodotti preparati dai frati domenicani.

Per uno spuntino potreste tornare in via dei Calzaiuoli per un panino da "I due fratellini" o sedervi per gustare una pappa al pomodoro fatta come si deve dal “Cernacchino”. Riprendete il cammino verso piazza Santa Croce, una delle più belle di Firenze, senza dimenticare che il centro storico di Firenze è un'opera d'arte a cielo aperto! I palazzi, gli angoli, le piazzette sono una gioia per gli occhi.

La basilica di Santa Croce meriterebbe una visita anche solo per vedere la Cappella de' Pazzi, ma purtroppo dobbiamo fare delle scelte e io sinceramente non vi consiglierei di non andare alla terrazza più bella del mondo.... il piazzale Michelangelo!

piazzale michelangelo firenze

Prendete il bus n° 12 o 13 e per un po' dimenticatevi dell'orologio e contemplate la straordinaria bellezza di Firenze vista dal Piazzale!

Volgete lo sguardo dall'Arno verso il Duomo e il Campanile di Giotto, sorvolate i rossi tetti e cercate la verde cupola della Sinagoga, l'architettura della Biblioteca Nazionale, la Torre di Arnolfo.

Se avete ancora un po' di tempo, a poche centinaia di metri si trova la Chiesa di San Miniato a Monte. Fate un ultimo sforzo per salire i gradini della lunga scalinata che conduce al sagrato e quando siete arrivati in cima voltatevi e riconciliatevi con il mondo.

firenze di notte

"Godi, Fiorenza, poi che se' sí grande,

che per mare e per terra batti l'ali,

e per lo 'nferno tuo nome si spande!

(Dante, Inferno XXVI, 1-3)